Produrre per grandi brand: Pro e Contro

In questo articolo saranno messi a confronto produttori c/terzi che lavorano per brand famosi e quelli che invece, cercano di svincolarsi da questi brand, per la loro rigida politica di produzione che li denaturalizzano e seguire invece quello che il resto del mondo offre ma che ancora non  vedono.

brand

Detto ciò, se ancora interessato leggi quanto segue:

I produttori del design italiano “bello e ben fatto” sono i migliori al mondo nella realizzazione del prodotto, ma non sempre tutti riescono a tradurre in cifre quello che realizzano.

Uno dei problemi più rilevanti delle aziende italiane che producono nel settore dell’abbigliamento e degli accessori è la produzione per conto terzi, cioè producono per altri brand, solitamente famosi, importanti e appartenenti a grandi gruppi internazionali.

Scelta questa rispettabile,  ma profondamente sbagliata.

Come sono arrivati a questa situazione?

In Italia ci sono una serie di distretti, specializzati nella produzione di vari prodotti; delle calzature, della pelletteria, della maglieria e così via. In questi distretti ci sono tante aziende che lavorano da anni in questi settori ed hanno un denominatore comune: realizzano prodotti eccellenti. Nel corso degli anni, alcune di queste aziende sono state più brave a crescere e a svilupparsi , altre sono rimaste piccole. Questo divario è sempre più aumentato e si è arrivati ad una nuova situazione in cui i piccoli (bravissimi artigiani) hanno cominciato a produrre per i grandi

produzione

Perché queste aziende hanno deciso di produrre per terzi?

Molto semplice. E’ mancata la visione imprenditoriale!

Qualcuno, anzi molti, troveranno questa affermazione priva di fondamento o di logica, perché potrebbero affermare che l’azienda che produce per terzi ha una visione imprenditoriale, in quanto produce e vende ad un brand importante e famoso.

In realtà, tali aziende non hanno una visione imprenditoriale perché sono semplicemente dei reparti produttivi dell’azienda più grande. Quest’ultima approvvigiona e consegna tutte le materie prime all’azienda che produce per loro Qui finisce la sua attività.

Un’azienda che produce per terzi (soprattutto brand famosi) ha futuro in Italia?

NO!

Perché queste aziende non producono nulla

Arriva la multinazionale che ha il grande brand e fa il prezzo (costo di produzione). Non ti sta bene? Sei fuori, altro che trattativa. La multinazionale ha altre aziende produttrici pronte a sostituirti a prezzi più bassi.

C’è una possibile soluzione?

Certamente!...ed è nelle nuove generazioni.

Loro sono cresciuti con i genitori che erano semplicemente produttori che realizzavano delle cose bellissime e di elevata manifattura ma non sapevano andare a venderli, non conoscevano il mercato.

Quindi queste nuove generazioni devono imparare a conoscere il mercato ed a comunicare al mondo la loro filosofia.Oggi i competitors sono numerosi e la tecnologia fa balzi quantici in breve tempo.


Dunque chi va piano, muore!

La prima cosa da fare è collegarsi con il resto del mondo, uscire dal proprio distretto e internazionalizzare il proprio prodotto.

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Con l’avanzare dell’era digitale, tutti gli imprenditori italiani, siano loro piccoli o grandi, possono sponsorizzare  la propria azienda attraverso le piattaforme, presentare i propri prodotti, far vedere bene dove e come producono , facendo percepire chiaramente la passione che mettono in ciò che fanno.

Oltre i confini ci sono numerosi designer emergenti pronti ad affidare i loro progetti a produttori e artigiani italiani.

Questi designer emergenti non vogliono comprare solo prodotti e servizi ma relazioni, storie e magie.

Ed è forse  il mezzo migliore per competere con i nuovi mercati e soddisfare davvero i clienti.

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